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  Parola agli esperti: Rossana Lombardo

Ci vuoi raccontare la tua esperienza personale, come hai fatto a diventare CRA e come mai ti trovi in Inghilterra? Come va il tuo lavoro in Inghilterra?

Sono diventata CRA perché subito dopo la laurea nel 2008 non conoscevo questo lavoro, come credo la maggior parte di noi. Ho iniziato a lavorare in un laboratorio ma c’erano vari problemi con la ricerca di base, era un’esperienza che mi buttava giù e non riuscivo a vedere una risoluzione che fosse nelle mie corde. Dopo qualche mese mi sono informata su cosa potessi fare con la mia laurea. Ho scoperto che c’erano dei master sulla ricerca clinica, così ho svolto il Master dell’Università degli Studi di Milano in associazione con l’Istutito Mario Negri, ho fatto il tirocinio presso il Mario Negri. Il Master è stato molto interessante, è durato circa un anno tra lezioni e tirocinio. Circa 20 giorni prima di terminare il master, sono stata contattata da una CRO di Desio per andare a lavorare con loro. Ho fatto il colloquio e sono stata assunta. Per quasi un anno ho lavorato presso questa azienda, poi ho cambiato e sono andata in un’altra CRO un po’ più internazionale, per la quale sto ancora lavorando, per 3 anni in Italia. Ad aprile 2013 si è presentata una possibilità per chi volesse fare un’esperienza all’estero. Io ho accettato di fare questa esperienza, con un contratto di prestito, perché non dovevo licenziarmi dall’azienda italiana e andare in un’azienda inglese. Si tratta di un periodo di prestito, di uno short assignment di due anni. Si è presentata l’occasione di partire ed eccomi qua. Questa è la mia esperienza come monitor. Sono rilocata nell’ufficio inglese, mi trovo a Reading che si trova a mezz’ora da Londra. È una zona molto ricca di CRO e di aziende farmaceutiche, è il cuore pulsante. Vedo molti italiani che cercano di venire qua per trovare lavoro.